Guida turistica Napoli
Napoli
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Tipologia:Località di mare, d'arte Nazione:Italia Aeroporto:Sì Porto:Sì Stazione:Sì |
Le origini di Napoli risalgono VII sec. quando i coloni greci di Cuma, nel periodo delle battaglie con gli Etruschi, fondarono una colonia denominata Neapolis.
A partire dal IV sec. a.C. rimase fedele a Roma con la residenza in ville e palazzi degli Imperatori. Successivamente alla lotta tra Goti e Bizantini divenne capitale di un ducato autonomo poi passato nelle mani di Ruggero II d'Altavilla che, essendo stato eletto re di Sicilia, portò a Napoli la dinastia normanna. Si ricorda anche la dominazioni Sveva e Angioina. In particolare con gli Angioini, Carlo II d'Angiò trasferì la capitale da Palermo a Napoli.
Con gli Aragonesi si ebbe un periodo di fervore artistico grazie all'influenza catalana. Le guerre fra Spagna e Francia però portarono un periodo oscuro per Napoli fino ai principi del 1700.
Con la guerra di successione spagnola, la città, passò nelle mani degli Austriaci. In seguito, grazie all’avvento di Carlo di Borbone, tornò a essere capitale di un regno autonomo e vide un periodo di rinascita.
Città dei Borbone fino agli inizi del 1800, intanto l'idea dell'unità d'Italia affascinava buona parte del popolo che acclamò ben presto positivamente Garibaldi che sancì l'annessione della città al Regno Sabaudo.
Con la seconda guerra mondiale Napoli fu vittima di bombardamenti e rappresaglie naziste e le Quattro Giornate di Napoli fecero terminare l'occupazione tedesca.
Il golfo di Napoli è situato tra il Vesuvio, e l'area vulcanica dei Campi Flegrei. Scenario da cartolina che la rende tra le città più belle al mondo. Il suo patrimonio artistico ed architettonico è tutelato dall'UNESCO.
Il territorio di Napoli è composto per la maggioranza da colline di cui una delle più alte è la Collina dei Camaldoli. Su queste colline sono stati edificati vari quartieri come ad esempio il quartiere Posillipo e il quartiere Vomero.
Il clima della città partenopea è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde ma piacevolmente rinfrescate dalla brezza marina. Il sole splende in media statisticamente per ben 250 giorni l'anno.
Napoli è il capoluogo della regione Campania, il terzo comune d'Italia per numero di abitanti e il diciottesimo in Europa. La costa partenopea si estende a partire da Capo Miseno fino ad arrivare a Castellammare di Stabia.
La città, con il passare degli anni, è divenuta un importante centro del terziario, soprattutto nei campi: amministrativo, culturale ed editoriale. Il porto della città è il secondo al mondo, dopo quello di Hong Kong, per scalo di passeggeri.
Il suo patrimonio artistico, monumentale e museale, accoglie numerosissimi i turisti in qualsiasi periodo dell'anno. Di interesse e di attrattiva è anche la tradizione artigianale dell'arte presepiale e della ceramica e porcellana di Capodimonte. Di fama mondiale è soprattutto il settore industriale della produzioni tessile e dell'abbigliamento.
Napoli e in particolare il suo centro storico, è un miscuglio di vari stili architettonici. Presenti castelli (Castel dell'Ovo, Castel Sant'Elmo), residenze reali, palazzi monumentali, chiese storiche (Chiesa di San Domenico, Chiesa di Santa Chiara) e resti dell'età classica.
Napoli è anche nota per la sua città sotterranea che ha quasi la stessa estensione della città in superficie. Questa è una delle maggiori attrattive archeologiche, dove si può ammirare, con un percorso guidato, la stratificazione del territorio della città nel corso della storia dall'epoca greco-romano fino all'800.
Una delle strade più importanti di Napoli è via Toledo divenuta attrattiva per lo shopping per i suoi numerosi negozi di abbigliamento. La stradina, invece, del centro storico di Spaccanapoli, San Gregorio Armeno è conosciuta come la strada del mercato del presepe. Via Caracciolo, mentre, è la strada del lungomare con vista panoramica. L'architettura moderna e contemporanea della città (di cui una testimonianza sono i palazzi e gli edifici del centro direzionale) si rifanno allo stile Liberty e all'eclettismo.
Napoli accoglie da secoli il più importante polo universitario del sud Italia. L'Università degli Studi di Napoli Federico II è la più importante Università della città ma anche di tutto il Meridione. Fondata da Federico II nel 1224 è la più antica università statale e laica del mondo, ed è ritenuta uno degli atenei più importanti per gli studi ingegneristici, giuridici e letterari.
Napoli è nota anche per la sua arte teatrale di cui ricordiamo gli esponenti come Eduardo Scarpetta, Eduardo e fratelli De Filippo.
Le parole che più frequentemente si associano alla città partenopea sono: spaghetti, pizza, mandolino e vesuvio. Inoltre anche la sua maschera Pulcinella fa parte dei termini legati a questa città oltre che al suo folklore.
Il porto di Napoli è tra i più grandi al mondo per il traffico merci, invece l'aeroporto di Napoli-Capodichino è il sesto d'Italia per numero di passeggeri.
SAN GREGORIO ARMENO e IL PRESEPE NAPOLETANO
La costruzione del presepe napoletano inizia per tradizione l'otto dicembre: dalla base dell’anno precedente si fanno gli ampliamenti e le aggiunte di personaggi o oggetti che si vanno a comprare a San Gregorio Armeno. Qualunque oggetto, la statuina di un animale, un cesto di frutta, una sporta di pesce, un mulino può arricchire il presepe. Una famosissima commedia del grande Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello“, ci illustra perfettamente questa usanza.
La via dei Presepi è nel centro storico, cuore pulsante della città a due passi dal Duomo e dalle vie dei Decumani. La via congiunge perpendicolarmente due decumani, il Maggiore e quello Inferiore, e basta seguire i loro percorsi per giungere alla via dei presepi: venendo da via Duomo attraverso il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) o il Decumano Inferiore (via San Biagio dei Librai). Nel mese di Dicembre San Gregorio Armeno diventa una strada pedonale a senso unico: si affolla così tanto che il Comune di Napoli è costretto a obbligare i pedoni a circolare solo in un senso.
Il caos che si crea è un caos festoso si sente musica natalizia ci sono centinaia di negozietti e botteghe artigiane. Qui si può trovare di tutto per il presepe: dalle casette, agli oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate e fontane, dai pastori di terracotta dipinti a mano con abiti in tessuto cuciti su misura agli angeli; ci sono venditori di frutta, di pesce, il macellaio il pizzaiolo che inforna la pizza col fuoco che arde, i Re Magi e naturalmente Giuseppe Maria l’asinello il Bue e Gesù “o bambinell” che verrà posizionato nel Presepe solo la Notte della Vigilia di Natale. Accanto a queste opere d’arte si trovano le caricature del politico o del VIP del momento che andranno a mescolarsi nel Presepe con i personaggi della tradizione.
Durante la visita i turisti potranno approfittare per assaggiare i dolci natalizi della tradizione napoletana:
- Struffoli: piccole palline fritte ricoperte di miele e confetti colorati detti
diavulilli;
- La Pasta Reale: dolcetti fatti anticamente dalle suore nei conventi napoletani, dai delicati colori pastello che vanno dal rosa, al verde al giallino, preparati con mucchietti di paste di mandorle sistemati su di un ostia. L'origine del nome pasta reale pare risalga all'epoca di Re Ferdinando IV.
Si racconta che il Re si recò un pomeriggio in visita al convento delle suore di San Gregorio Armeno che gli prepararono la pasta di mandorle scolpita a forma di portate degne di un banchetto;
- I mustacciuoli: ricoperti di glassa al cioccolato;
- I susamielli: impastati con farina e miele e farciti di amarene;
- I roccocò: a forma di ciambella durissimi con miele mandorle e profumati con cannella e fiori di garofano.
COME ARRIVARE A NAPOLI
A Napoli potete arrivare in treno visto che ormai il Frecciarossa collega Milano al capoluogo partenopeo in un tempo che varia tra le quattro e le cinque ore oppure in aereo con voli low cost o anche con offerte di compagnie di bandiera che consentono di arrivare a Napoli da altre città italiane spendendo massimo centocinquanta euro.
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